il divano rosso ma anche gli altri sono di Gian Paolo Dulbecco

Il gatto nero dagli occhi gialli dorme sul divano.
Non si muove di un millimetro neppure quando vado ad aprire la porta al mio ospite che, entrando in soggiorno e vedendo il felino assopito, lancia un urlo di meraviglia. Lo stesso che farebbe un bambino nel vedere una cosa speciale e nuova.
Il mio ospite ha una telepatia felina incredibile ma, stranamente, non riesce a funzionare con il mio gatto che continua imperterrito nella sua migliore occupazione: dormire fregandosene del mondo intero.
Così l’ospite, del tutto atteso in questo luogo e a quest’ora, invece di accomodarsi sulla poltrona da cui si dovrebbe cimentare nel rispondere ad una serie di domande-intervista che gli devo fare, si accoccola vicino al gatto con una mossa un poco maldestra fatta apposta affinché l’animale, una volta tanto e finalmente, si possa accorgere dell’infausta presenza.
- Sì, adesso me lo torturi e lui si lascerà torturare…..ma fino ad un certo punto – lo avviso.
- …….piccolisimo, ginisimo…………- dice cantilenando l’ospite.
- veramente non si chiama Gino ma si chiama Panda……….
- Panda?
- Sì, il primo giorno in questa casa l’ha passato a farsi pitturare il contorno occhi di bianco….
- Urca veh………e come l’ha presa? Voglio dire, si è acclimatato poi? –
- A dire la verità poi ho pensato che sarebbe stato difficile trovare ogni giorno dei germogli freschi di canna di bambù, sai com’è…..-
- …..giusto, saggia decisione, però Panda è rimasto……..-
- sì sì, è rimasto sia di nome che di fatto………-
L’ospite, che chiameremo convenzionalmente Giovanni, con l’indice alza il muso al gatto e lo rimira girandogli la testa da destra verso sinistra, Il gatto, dal canto suo, tiene gli occhi serrati come le saracinesche di un negozio chiuso per ferie.
- ….veramente non ha gli occhi cerchiati di bianco…..- fa notare piuttosto perplesso.
- sì, prima che arrivassi glieli ho struccati con la lozione struccante specifica per gli occhi, temevo che lo scambiassi per un panda vero….pensavo che l’avresti portato via da questa casa e usato come sciarpa invernale, che so lanciare una nuova moda….. –
- certo, magari presentarsi con una sciarpa di pelo di panda all’Ariston, tipo durante il festivàl…..non sarebbe per niente male, vero?-
- …….ieri sera, per dire, gli ho pitturato le unghie dei piedi con lo smalto “Rosso Marilyn” …..-
- …..quali piedi? Quelli davanti o quelli dietro?......-
- tutti e quattro! Non vorrai che lo mandi in giro smaltato a metà…..-
- sì, hai ragione, Pandisimo deve essere proprio il panda giusto per tutte le occasioni……però sai, stavo pensando a quella storia della sciarpa: non è una brutta idea, vero……..una stola di panda con unghie smaltate di rosso in rilievo…..ci vorrebbe una pochette ad hoc, anche… –
- …..di certo meglio una pochette che una cravatta poi la coda dell’animale ti intralcerebbe l’estetica………-
- Ma cosa stai dicendo? I panda non hanno la coda……….-
- Non avranno la coda ma un po’ le orecchie a sventola sì……
- Mi mancano solo le orecchie a sventola –
- Ma tu non hai le orecchie a sventola, Giovanni! –
- Certo che non le ho, che cosa stai dicendo? Ti stai confondendo…….-
- Sì, hai ragione, sto confondendo gatti con panda e panda con uomini….-
- Basta che non mi cerchi di bianco gli occhi……..-
- No, ho finito l’ombretto bianco………ma se vuoi ho quello rosa shoking oppure…. –
- Lascia perdere……….anzi no, prendi Panda, mettilo in borsa senza sgualcirlo troppo, andiamo a mangiare alla Locomotiva e poi andiamo a ballare il tango a mezzanotte, sulla spiaggia…….-
Silenzio.
- ……dai, lo facciamo? -
Silenzio.
- ……ti va??????????? -
- …..Sì, certo che mi va.