Si potrebbe esorcizzare la cosa mettendo un'immagine.
Sì perché ho fotografato, pure nella disgrazia di un trattore distrutto, bruciato da un cortocircuito.
Fa una certa impressione, l'immagine, nonostante le fiamme si fossero già abbassate al momento dello scatto, ecc...ecc....
Ma poi ho esorcizzato consolando i due inconsolabili della famiglia che sarebbero potuti diventare tre.
E così ieri sera, tornata a casa, c'era ancora chiaro e ho fatto una doccia e me ne sono andata a letto, senza mangiare niente.
Sfogliavo La vita erotica dei superuomini di Mancassola, cioè lo leggevo. Mi ha fatto compagnia.
Bevevo una birra di tanto in tanto. Mi sono addormentata con la tapparella un po' alzata e le finestre spalancate.
Poi di notte deve essersi alzato il vento e le finestre hanno sbattuto.
Mi sono riaddormentata quasi subito e, come spesso accade, sognavo di persone che mi parlavano e alle quali parlavo.
Io, nel sonno, ho una vita molto ma molto movimentata (come se già non lo fosse fuori dai sogni).
Come al solito mi sono svegliata molto presto, intorno alle cinque e qualche cosa.
Mi sembrava un giorno normale e mi stavo chiedendo "ma di cosa tentavo di disperarmi ieri sera, senza riuscirci del tutto? Ah, sì, il trattore in fiamme.......". Mi è venuta una vertigine nella pancia.
Questa cosa, di ieri, di me che guardavo impotente il fumo nero, di me che sentivo quei rumori inquietanti che provenivano dal motore in fiamme, dalla pancia della macchina moderna dotata di ogni confort, rumori che sembravano le agonie di un grosso animale in procinto di morire, un animale che bruciava come fosse stato immerso nella benzina, mi ha fatto considerare che questa cosa materiale di valore economico piuttosto elevato, non è niente, ma proprio niente rispetto ai fatti recenti, alla mia poltiglia contro un muro a duecento allora.
La sto ancora grattando via, nel frattempo si è seccata.
Mia mamma stamattina piangeva ed io le ho detto "Mamma, se tu sapessi un briciolo di quel che mi è successo negli ultimi tre mesi, adesso, come me, non piangeresti per un trattore bruciato, forse".